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In questo momento storico-politico-sociale ci sembra
fondamentale promuovere l'accettazione e il rispetto del diverso, ma anche il
riconoscimento della propria identità culturale nella quotidiana ricerca di
dialogo, di conoscenza, di comprensione e di collaborazione in una prospettiva
di reciproco arricchimento per la realizzazione di una pacifica convivenza. Ma
la volontà di pace nel mondo viene continuamente contraddetta dai fatti: i
mass-media propongono ogni giorno immagini di guerra. Nel mondo sono in atto
oltre 50 conflitti, e ciò che terrorizza è la loro cronicizzazione e gli effetti
nefasti che comportano sui bambini, soprattutto nei casi in cui questi ultimi
hanno parte attiva alle guerre, così come in quella israeliano palestinese.
Le immagini e le notizie sono chiare: bambini che perdono i propri genitori,
che fuggono dalle proprie case e cercano rifugio nei campi profughi, bambini che
saltano sulle mine e perdono la vita o restano mutilati, bambini coi fucili in
spalla, bambini che riportano ferite fisiche e soprattutto danni profondi nella
foro mente, che lasciano il segno in maniera indelebile.
Se risulta difficile fermare le guerre, è possibile far concentrare
l'attenzione di tutti sulla loro esistenza e sui danni che provocano
sull'infanzia e sui più deboli.
Partendo quindi da una esigenza sentita molto anche a livello territoriale,
questo progetto intende far conoscere il proprio territorio in relazione con
un'altra “zona calda” del mondo, in cui la violenza, associata alla voglia di
indipendenza, porta gli adulti a coinvolgere i bambini, sia psicologicamente che
fisicamente. Per far ciò il 2 Circolo si propone di dar voce ai
bambini palestinesi ed israeliani attraverso quella dei loro coetanei
ercolanesi, per creare un ponte di conoscenza e solidarietà, non sterile e
teorica, ma esperita e reale.
Il Progetto si suddivide in tre laboratori ed in un laboratorio genitori:
Laboratorio Ecologico - Naturalistico
In tale laboratorio si analizzerà il territorio palestinese-israeliano dal
punto di vista fisico con particolare attenzione al rapporto uomo ambiente
:l'acqua, le coltivazioni e i cibi con i prodotti della terra.
Il laboratorio è strutturato in 3 fasi:
• L'area Medio Orientale. l'uomo ed i corsi d'acqua presenti sul
territorio, cultura e tradizioni; • Dal modello dell'ecosistema
mediorientale alla costruzione di un microambiente: l'aiuola della
pace; • Laboratorio di cucina: prodotti agricoli e piatti tipici legati
a culture diverse.
Laboratorio Espressivo - Teatrale
Il percorso è diviso in 3 fasi:
• Culture a confronto: suoni, strumenti e musica; • Danze,
ninne nanne, fiabe, racconti popolari; • Spettacolo teatrale con
sceneggiatura realizzata dai bambini. Laboratorio
Tecnologico - Multimediale
Il laboratorio è strutturato in 3 fasi:
• Conoscenza della navigazione su internet; • Dalle immagini
al loro significato: gli spot delle pubblicità progresso; • Dar voce ai
bambini in guerra: dagli spot al nostro spot; Modulo
Genitori
Il modulo è strutturato in 3 fasi:
• Il valore delle differenze per il rispetto delle diversità: essere
genitori nel mondo; • La guerra un male per tutti; • Genitori
per la pace. |