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Il 2° Circolo didattico “ F. Giampaglia” di Ercolano è impegnato da anni in un percorso educativo-didattico volto all’acquisizione di un’identità culturale consapevole che non disperda le tracce del passato per costruire il futuro. Riteniamo che l’inclusione sociale, non sempre facile nella nostra città in quanto area a rischio di forte emarginazione, debba passare attraverso il riconoscimento del proprio territorio come patrimonio da tutelare e rispettare. La coesione sociale nasce da adulti e bambini che si sentono cittadini attivi della propria terra, la rispettano, diventano messaggeri dei valori di solidarietà sociale, ambientale, culturale per l’acquisizione di un forte senso di appartenenza. La “memoria storica” è acquisita non solo dallo studio delle tracce del passato ma anche, e soprattutto, dalla ricerca di fonti orali degli anziani, che hanno tanto da raccontare con passione. L’inclusione degli anziani nei processi educativi tende, da un lato, a recuperare una fascia debole del nostro territorio e, dall’altra, a dare dignità a quei valori di cui gli anziani sono portatori.
Dal 1999 il Circolo, con finanziamenti della Comunità Europea e della Regione Campania, attua progetti PON, Scuole Aperte che ruotano sempre intorno a tale MISSION con un unico filo con conduttore che si concretizza nel piano dell’offerta formativa della scuola. L’inclusione nei percorsi progettuali dei genitori e delle madri, in maniera particolare, tende alla cooperazione educativa consapevole per la costruzione di un territorio aperto alle diverse istanze sociali nella prospettiva di un mondo solidale. Stimolanti risultano le attività le attività laboratoriali proposte in cui gli alunni operano praticamente “creando”, “ricreando”, “interpretando”, “drammatizzando” ciò che hanno visionato ed appreso. Ritornati nelle classi di appartenenza essi diventano “ambasciatori del patrimonio culturale” di Ercolano e delle competenze acquisite, comunicando ai compagni le proprie esperienze e riproducendo le attività svolte. E’ questa un’efficace strategia che consente ai Progetti di dilatarsi, disseminarsi, di passare dagli alunni coinvolti a tutti quelli dell’intera scuola come in una reazione a catena, con metodologie adeguate dai docenti alle diverse fasce d’età. Percorsi così strutturati consentono da un lato un’ arricchimento delle competenze nei vari ambiti disciplinari con l’acquisizione e il potenziamento di linguaggi specifici e dall’altro un recupero dei ragazzi in situazione di svantaggio per contrastare la dispersione scolastica.
La scuola ha il compito di diventare stella polare per la rotta dei naviganti alla ricerca del proprio essere cittadino del territorio e del mondo. La nave lungo il suo viaggio solca mari tranquilli e in tempesta e soltanto la consapevolezza dei ruoli di ciascuno consente di arrivare nel porto della conoscenza e dei valori universali.
Il Dirigente Scolastico
Prof. Giovanna Tavani
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